Non consideratela un’eresia.

Lo so, cari lettori, avete visto una copertina chiaramente fantasy e vi state chiedendo se ci sia stato un qualche involontario travaso di natura informatica tra i sistemi di contribuzione di due canali del Delos Network: FantasyMagazine e ThrillerMagazine.

Nessuna confusione.

Scelta.

La finestra su ThrillerMagazine è assolutamente intenzionale, per quanto costituisca un’eccezione alla regola. E l’eccezione trova motivo nel fatto che l’autore del fantasy in questione è Richard K. Morgan, uno scrittore che, sin dal suo esordio con il cyber noir Bay City, ha saputo conquistarsi sia appassionati di science fiction che quei cultori del noir e del thriller in tutte le rispettive sfaccettature. Siamo stati infatti pienamente in topic, negli anni passati, quando vi abbiamo presentato romanzi come appunto Bay City (Altered Carbon, 2002 - 2006 la prima edizione italiana), ma anche Angeli spezzati, Il ritorno delle Furie e lo straordinario Business, tutti editi in Italia dall’Editrice Nord. E thriller è anche Black Man, pubblicato in lingua originale nel 2007, ma ancora inedito in Italia.

   

Ad un certo punto della sua carriera, come tutti quei scrittori che non amano essere castigati in un solo filone, per quanto possa aver portato loro il successo, ha pensato di mettersi in gioco, del tutto a modo suo, anche in quel fantasy di cui da lettore aveva amato autori di Sword & Sorcery quali Poul Anderson, Michael Moorcock, Karl Edward Wagner e, ovviamente, il Robert Ervin Howard di Conan.

Ebbene, con Sopravvissuti (The Steel Remains, 2008) Morgan cambia genere, sì, ma non cambia registro. Non cambia il modo di approcciare i personaggi. Il modo rude, politicamente scorretto, di narrare le sue storie, e lo stile esplicito, anche volgare dove necessario. Né rinuncia ad una narrativa di contenuti, per quanto questa s’esprima attraverso i ritmi della letteratura cosiddetta (in modo, se non improprio, certo impreciso e deviante) d’evasione. Ritmi che piacevolmente impegnano e divertono, passando da momenti ponderati, di approfondimento dei protagonisti, ad accelerazioni improvvise e scene dove l’azione domina.

Non preoccupatevi, dunque: nel fantasy di Morgan non troverete candidi elfi, brutali troll, principesse virginee, draghi con l’alitosi infiammabile ed eroi senza macchia e senza paura (e senza alcun spessore psicologico); soprattutto, non troverete improbabili e irritanti dicotomie Bene Assoluto/Male Assoluto. I protagonisti di Sopravvissuti si muovono in un mondo inventato, fantastico, che sa appagare i cultori dell’immaginario, ma contemporaneamente oltremodo realistico; dove la gente ama ma anche fotte, dove la schiavitù è permessa, l’omosessualità è perseguitata a morte, le discriminazioni sono palesi, la corruzione dilagante, la droga diffusa… Dove i veterani delle grandi guerre non si reinseriscono nella società, e dove persino gli eroi più celebri si ritrovano emarginati, usati o odiati...

Ritorneremo a parlarvi, con una recensione, di questo romanzo. Della cui traduzione siamo grati a Gargoyle editore: una scelta coraggiosa, che ci auspichiamo venga premiata dai lettori onnivori, oltre che da quelli del fantastico.

 

Per intanto, riportiamo la trama così come ripresa dal risvolto di copertina:

Ringil Eskiath è un invicibile guerriero distintosi nella celebre e cruenta battaglia di Gallows Gap. Ripudiato dalla nobile famiglia a causa della sua omosessualità, Ringil riceve la visita inattesa della madre, che gli chiede di ritrovare sua cugina Sherin, rapita e ridotta in schiavitù. Ringil comincia una ricerca irta di pericoli, imboscate e tradimenti, in costante contatto con un mondo abbruttito dalla corruzione. Incontrerà, così, i suoi antichi sodali: Lady Archeth, consigliere di Jhral, il vizioso imperatore di Yhelteth, ed Egar, capoclan nomade dalle vedute troppo moderne.

Intanto la pace duramente conquistata cede il posto al desiderio di potere e di conquista riaccendendo l’antica tensione tra la Lega del Nord e l’Impero Yhelteth, e una minaccia ancora più terribile si profila all’orizzonte: i dwenda, un formidabile popolo guerriero, più veloce, agile e feroce di qualsiasi altro nemico che la memoria ricordi…

  

Se non avete mai tentato un fantasy perché odiate i manicheismi propri di molta (ma attenzione: assolutamente non di tutta) della produzione di questo genere, beh, Sopravvissuti è il libro di cui avete bisogno per osare a varcare i confini del fantasy, entrando in un mondo che anche se mimetico non è, ma non per questo manca di assoluto e concreto realismo.

Provare per credere.

  

Richard K. Morgan – Sopravvissuti.

Collana Gargoyle Extra. Editore: Gargoyle.

Pag. 489. Euro 18,90.

 

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Link utili:

- www.richardkmorgan.com