Washington e la violenza sono ormai il suo biglietto da visita, e questa volta si parla di redenzione. George Pelecanos è ormai un autore apprezzatissimo anche in Italia - dove è stato fatto conoscere da Piemme - non pago dei riconoscimenti raccolti in tutto il mondo. Dopo grandi thriller come Vendetta, Angeli neri, Strade di sangue, Il circo delle anime, Fuoco nero, Il guardiano del buio, Il giardiniere notturno (tutti targati Piemme), da questa settimana nelle librerie italiane si può trovare un romanzo pronto a scalare le vette delle classifiche: Il sognatore (The Turnaround, 2008).

Siamo a Washington negli anni Settanta, in una sera d’estate. Dopo aver bevuto e fumato un po’ troppo, tre ragazzi bianchi nella noia dell’adolescenza sconfinano in un quartiere nero a bordo di una Gran Torino, in cerca di guai e divertimento. Sono Alex Papas, Pete Whitten e Billy Cachoris. Ma la bravata per le strade di Heatrow Heights non va come si aspettano. Si perdono e rimangono incastrati in un vicolo cieco dove allo scontro con tre altri ragazzi neri - i fratelli Monroe, Raymond e James, e Charles Baker - non c’è via di scampo. L’unica possibilità è quel turnaround del titolo originale: fare inversione e affrontare la vita, la propria stupidità. Uno di loro resta ucciso e un altro sfigurato per sempre.

Ci spostiamo nel presente: 35 anni dopo, Pelecanos ci fa rientrare nelle vite dei sopravvissuti, quando le conseguenze di quella notte infinita torneranno a tormentarli.

Partendo da un episodio realmente accaduto nel 1972, Pelecanos - «Probabilmente il più grande giallista americano vivente» ha detto Stephen King - ci guida nella notte scura per strade di sangue con una trama serrata. Il sognatore (il suo quindicesimo romanzo) è un’opera matura, che riprende i temi cari all’autore per aggiungere quello della redenzione

Una curiosità: Pelecanos è uno degli autori più amati dal presidente Barack Obama!

 

Il sognatore di George Pelecanos (Piemme) pag. 320 - Euro 16,50 - ISBN 978-88-566-0363-7