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L'incipit di Carlo Vanin
Mirko e il Mostro è una novella di formazione che rielabora gli stilemi del realismo magico adattandoli all’età dei protagonisti, al territorio in cui vivono (il nordest italiano) e alla prosa italiana contemporanea. Lo stile presta una particolare attenzione al linguaggio giovanile e propone una lettura attiva in cui il fruitore viene reso artefice di alcune scelte descrittive. In questo modo, il tema principale della novella (lo sviluppo dell’immaginazione e della coscienza attraverso l’incontro con l’altro da sé) è reso formalmente visibile.
LeggiIo & James Bond [15] Zona pericolo
È strano vedere un Bond che si muove tra scenari della Guerra fredda e l’invasione dell’Afghanistan a pochi anni dalla caduta dell’URSS e dalla fine dell’occupazione stessa
LeggiLa Morte da Samarra a Samarcanda
Una storia antica ma che ha lasciato tracce di sé solo da pochissimo tempo: un racconto morale di cui tutti sono sicuri della provenienza ma in realtà nessuno si è reso conto che è “nato” a due passi da casa nostra
LeggiA zonzo per Lucca
Due eventi nella tempesta editoriale della Fiera del Fumetto
LeggiI traduttori Dragomanni
Intervista a tre rappresentanti del gruppo che si riappropria del semplice piacere letterario della traduzione
Leggi[101] SVEZIA Pontus Ljunghill
Pontus Ljunghill, L’invisibile, Parma, Guanda, 2012, “Narratori della Fenice” (ed. orig. En osynlig, 2012).
LeggiUna giornata con Tabucchi
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di AA.VV.
Cavallo di ferro
Marco Proietti Mancini
«Eccola, questa gran mignotta di Roma, eccola, sdraiata nuda e sporca, di fronte a me, eppure, così, sporca, puzzolente, violentata, io mi sdraierei su di lei, io non la violenterei, io ci farei l’Amore e dovessi morire mentre le sto dentro morirei felice».
LeggiPrima bevi il tè… poi fai la guerra. Scenari di una Kabul dei giorni nostri
“Negli occhi degli afghani ho visto la rassegnazione, l’abitudine a quel triste stato di cose. Ma a volte ho visto anche la perseveranza e la forza d’animo del popolo afghano."
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