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Carmelo Pecora, il poliziotto e lo scrittore
Carmelo Pecora, siciliano, è ispettore capo della Polizia di Stato e Responsabile della Scientifica di Forlì. Ha pubblicato il romanzo “Tre ragazzi in cerca di avventure” (SBC edizioni 2006), “9 maggio ‘78. Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato” (ed. ZONA). Carmelo è inoltre risultato uno dei finalisti, col racconto “Tocco al cuore”, al Premio Lama e Trama 2008 e ha partecipato all’antologia “La legge dei figli” (ed. meridianoZero)
LeggiRenzo Saffi, Bambole Perdute
Un romanzo d'amore a tinte noir. Una passione travolgente che porta alle estreme conseguenze finali
LeggiGiancarlo De Cataldo
E' un nome che non ha bisogno di presentazioni. Giudice presso la Corte d'Assise di Roma, saggista, giornalista, autore. Con Romanzo criminale ha raggiunto la conferma del successo a livello nazionale e non solo
LeggiVendetta sotto le stelle
1 su 5
di Carol Higgins Clark
Zapped, 2008, Sperling & Kupfer, 2008
Il gioco di Andrea Cotti
Al momento l’attività che sento più mia è il cinema. Non a caso è da due anni che sto scrivendo il nuovo romanzo, ma avanzo lentamente perché il cinema mi occupa tempo, energia e testa.
LeggiSotto la neve
2 su 5
di Jefferson Farjeon
Mystery In White, 1937, Polillo, 2008
Nuovo Romanzo Criminale
Con l’arrivo del secondo “Freddo” ecco una nuova Magliana per l’inverno
LeggiClaudio Morandini e Le Larve
Intervista all'autore di Nora e le ombre al suo secondo romanzo
LeggiMassimo Mongai. Lo scrittore dal vivo
Scrivere un romanzo giallo insieme a uno scrittore professionista, dal vivo: uno spettacolo che è un corso, un corso che è uno spettacolo
LeggiFrancesco Gallone, Milano è un'arma
"Milano è un'arma puntata alla mia testa.
Milano è un'arma conficcata nel mio cuore. Ho visto ragazze e ragazzi scappare da questa città, illudendosi che felicità e risposte stessero altrove. Io posso impadronirmi di Milano per tenere sotto mira la mia vita. Posso impugnare Milano e infilamela in bocca, e perdermi per sempre tra la Stazione Centrale e il Giambellino, tra le catacombe del metrò e Quarto Oggiaro. Oppure posso disinnescare Milano e provare a viverla, rendendo innocua l'immensa stanza in cui mi sveglio e mi addormento per sognare il futuro."
