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Racconto: Rendez-vous
“La prefazione di un libro potrebbe essere chiamata il parafulmine”. È un aforisma di George Christof Lichtenberg (1742-1799). Per questo insolito racconto di Santini proprio servirebbe... ma non si può. Ci rifugiamo allora nella postfazione, che può benissimo fare la funzione di parafulmine.
Ma voi, ora, non saltate il racconto. Scorretela sta' post soltanto dopo averlo fatto con l'ultima frase. A poi...
L’uomo che rubava manoscritti
3 su 5
di Giacinta Caruso
Dario Flaccovio editore, 2008
[72] NORVEGIA Kjell Ola Dahl
Kjell Ola Dahl, L’uomo in vetrina, Venezia, Marsilio, 2008, “Farfalle – I gialli” (ed. orig.: Mannen i vinduet, 2001)
LeggiVite di poliziotti: quel percorso che portò ai sindacati di polizia
Il libro di Sandro Medici, uscito nel 1979, racconta la nascita e la crescita del movimento per la smilitarizzazione attraverso le esperienze di due sottufficiali di pubblica sicurezza. E non tace le ostilità che questo fenomeno generò all'interno e all'esterno
LeggiMontecristo 1: Un uomo da abbattere
4 su 5
di Stefano Di Marino
Mondadori, 2008
L'uomo senza casa
1 su 5
di Andrea Fazioli
Guanda, 2008
Giacinta Caruso. Pittori e misteri
Scrivere mi diverte sempre. La parte storica ovviamente è più impegnativa per via delle ricerche e della documentazione, ma non per questo meno appassionante
LeggiGenova 2001: la memoria è un ingranaggio collettivo
Nei sei anni e mezzo trascorsi dagli scontri avvenuti durante il vertice del G8 nel capoluogo ligure, sono state molteplici le testimonianze che spontaneamente non hanno consentito di dimenticare le violenze subite dai manifestanti
Leggi[34] Donne, nebbie, crimini e avvocati
Stavolta facciamo una cosa un po’ diversa nella nostra rubrica: facciamo un bilancio di fine anno su quattro diverse serie poliziesche che sono da poco terminate sui nostri schermi e che illustrano in modo quasi didascalico le manchevolezze della nostra tv, in questo caso in misura maggiore della Rai
LeggiArnauld Delalande. L’Inferno a Venezia
Quale connessione ci può essere tra l’Inferno e con la Venezia del 1756?
Chiediamolo ad Arnauld Delalande, l’autore francese che – con il suo La trappola di Dante – ha costruito un romanzo d’intrigo su questo binario narrativo
