Tra il 1966 e il 1970 la Bompiani pubblicò una interessante collana: Il Pesanervi, la curatrice di allora era Ginevra Bompiani che a distanza di quasi quarant’anni cura ora  questa “nuova” collana edita dalla casa editrice Nottetempo.

La collana di Bompiani ebbe il grande merito di presentare opere che spaziavano dal gotico al classico e al fantastico con romanzi come Vathek di Beckford; Golem di Meyrink ed altri autori come:

Montague Rhodes James, Ambrose Bierce, C. R. Maturin ed altri.

Questa nuova collana ha intenzione di proporre nuovi titoli su quella linea che all’epoca riscosse molto successo ma allargando il campo anche al giallo, al noir e alla fantascienza.

La collana ha un formato suo particolare (mm 120 x 165) e le illustrazioni di copertine, che proseguono anche nella bandella, sono opera di Jean Blanchaert.

Presentiamo i primi tre titoli (su quattro) che sono rivolti alla narrativa gialla. Ecco titoli e autori:

- Un delitto letterario di Batya Gur

L’autrice è israeliana e morta nel 2005 a soli cinquantotto anni era docente di Letteratura e collaboratrice del quotidiano Ha’aretz. Ha scritto una serie di romanzi gialli che ha come protagonista il commissario Ohayon.

 

Il dipartimento di Letteratura dell’Università di Gerusalemme è protagonista dell’appassionante giallo Un delitto letterario delI’israeliana Batya Gur. Il commissario Ohayon ha l’incarico di scoprire gli intrighi che si nascondono dietro la morte di due membri del dipartimento: Shaul Tirosh, il carismatico poeta che ne è anche il direttore, e lddo Dudai, un promettente dottorando. Il commissario, appassionato di poesia, si addentra fra le tensioni che lacerano il dipartimento, cosi che l’indagine poliziesca e l’indagine letteraria finiscono per confluire nella sconvolgente verità dei delitti. Un romanzo poliziesco fuori dagli schemi che richiama atmosfere alla David Lodge e affianca con abilità l’indagine psicologica a quella giudiziaria nel suggestivo contesto della Città Santa.

 

- Miss Pym di Josephine Tey

Dietro lo pseudonimo di Josephine Tey si celava la scrittrice Elizabeth

Mackintosh (1896 – 1952) ed ha usato anche altri pseudonimi come Gordon Daviot e Craigie Howe. Una scrittrice che nel campo della “crime story” ne era diventata una caposcuola. Un suo famoso personaggio è l’ispettore Alan Grant di Scotland Yard, la cui serie comprende sei romanzi. Tutti i suoi romanzi (meno uno) sono stati pubblicati in Italia principalmente nella collana il Giallo Mondadori.

“Se sapesse che, salvando una persona da una slavina, finirebbe per scatenare una valanga capace di distruggere un villaggio, lo farebbe?” E un dilemma di questo genere che si trova ad affrontare Miss Pym, invitata per una conferenza al College di Educazione Fisica Leys, famoso per l’eccellente disciplina impartita alle allieve. L’anno accademico è agli sgoccioli, gli esami finali sono alle porte. Durante uno di questi esami la protagonista scopre delle irregolarità. Decide di distruggerne le prove per evitare conseguenze spiacevoli. Ma nemmeno l’acuta e deduttiva Miss Pym può sapere quanto un semplice gesto di solidarietà possa condurre a un crimine ben più sconvolgente. Miss Pym è un giallo da manuale, in cui la risoluzione di un primo mistero è il passaggio per accedere ad altri livelli di suspense. Una storia narrata con una maestria che ha fatto scuola.

 

- L’interdetto di Catherine Lovey

Con questo romanzo d’esordio la giornalista, esperta di criminologia

Catherine Lovey, nata in Svizzera nel 1967, ha vinto il Prix Découverte 2006 della Fondazione svizzera Schiller.

Un piccolo uomo d’affari racconta al suo analista che mentre si trovava a Londra per chiudere un importante contratto, è stato raggiunto dalla notizia che sua moglie è scomparsa senza lasciare traccia. Invece di tornare a occuparsi dei figli, il marito porta a termine la trattativa. Tornato a casa, la sua vita è passata al vaglio dall’investigatore Smynn. Perché non cerca la moglie? Perché affida i figli a un’estranea? L’intimità del protagonista, assediata inutilmente dall’ispettore, si rivela a poco a poco nelle conversazioni con l’analista: qui il paziente dà voce a una strana forma di solitudine e apre uno spiraglio su una possibile, spaventosa verità.

 

Un delitto letterario di Batya Gur (Mavet ba-hug le-sifrut, 1991, Traduzione Elisa Carandina, Nottetempo, collana Il pesanervi, pag. 462, euro 16,00) - ISBN 978-88-7452-129-6

 

Miss Pym di Josephine Tey (Miss Pym Disposes, 1946, Traduzione Rossana Pelà, Nottetempo, collana Il pesanervi, pag. 335, euro 13,00)

ISBN 978-88-7452-118-0

 

L’interdetto di Catherine Lovey (L’homme interdit, 2004, Traduzione Lucia Regola, Nottetempo, collana Il pesanervi, pag. 124, euro 9,00)

ISBN 978-88-7452-139-5