Ciao Antonio, benvenuto su ThrillerMagazine. È uscito in questi giorni il primo romanzo della tua Trilogia delle donne perdute. Vuoi raccontare brevemente ai lettori di cosa si tratta?

Il primo capitolo della trilogia (Sangue di madre sulle labbra) è ambientato nelle colline della alta Val Baganza, in provincia di Parma. Il protagonista, Bruno Lomax, detective privato, viene ingaggiato dal marito di una donna scomparsa misteriosamente mentre si trovava nella sua casa di collina. Lomax inizierà un’indagine straniante, tra amore, mistero e paura che lo porterà a sprofondare in un abisso di oscurità da cui sarà molto difficile riemergere.

Anche gli altri due romanzi della trilogia appartengono al genere gotico padano. Si tratta di indagini apparentemente normali che trascinano il protagonista in un universo spiazzante, dove ogni certezza viene spazzata via dall’imprevedibilità delle situazioni che dovrà affrontare. Il secondo capitolo (Le donne della casa sul fiume) è ambientato nella bassa vicino al Po, territorio di misteri e antiche leggende che sembrano materializzarsi nel corso degli avvenimenti che portano alla sparizione di diversi uomini ad opera di altrettante donne inspiegabili. Il terzo capitolo (Sei una donna cattiva) è ambientato a Parma città, con i suoi borghi antichi funestati da una serie di misteriosi omicidi seriali.

Ex medico, musicista, investigatore. ll tuo protagonista Bruno Lomax ha molto in comune con te: è il tuo alter ego?

Sì, certamente, molti hanno trovato mie caratteristiche in Bruno Lomax, al di là delle passioni e dei trascorsi lavorativi. Il personaggio è una diretta emanazione dei miei sentimenti, del mio modo di essere e di comportarmi se mi fossi trovato ad affrontare le medesime situazioni. È come se vivessi le storie di Lomax in prima persona, avvalendomi della trasfigurazione letteraria per entrare nel suo mondo e trasferendovi le mie stesse convinzioni morali ed etiche, nonché le mie emozioni.  

Le tue storie sono ambientate nella provincia parmense, trasfigurata sotto una luce gotica. Quanto è importante per te questa ambientazione? I tuoi concittadini parmensi apprezzano?
Antonio Bocchi
Antonio Bocchi

L’ambientazione parmense mi è molto congeniale, in quanto la conoscenza dei luoghi mi consente di trasferire nella narrazione un’aura particolare, filtrata dai miei ricordi, dalle mie impressioni. Vi trasmetto anche tutto il mio amore, in quanto io adoro la mia città e i luoghi circostanti, dalla collina alla bassa accanto al Po. I miei concittadini hanno apprezzato questa ambientazione proprio perché percepiscono l’affetto per i luoghi che vengono coinvolti nello svolgimento dell’azione. La trasfigurazione gotica è legata al tipo di racconto dark che ben si inserisce in una tradizione soprattutto cinematografica che ha in Pupi Avati il suo principale esponente.

I tre romanzi hanno anche una sottile vena soprannaturale, anche se, molto abilmente, lasci sempre il dubbio se sia qualcosa di reale o solo il frutto dell’ossessione di uno dei personaggi, don Luiso.

Sì, diciamo che il personaggio di Lomax è in parte ispirato a Dylan Dog,  soprattutto in questa trilogia. La sua caratteristica principale sta nel fatto che il mio detective non esclude nessuna possibilità anche se apparentemente assurda e irreale. La sua capacità di accettare qualsiasi indirizzo che può prendere l’indagine lo pone sempre in un atteggiamento positivo e vincente, pronto ad accogliere anche la soluzione più irrazionale. La figura di Don Luiso fa da cassa di risonanza a questo comportamento, esasperando le situazioni e giocando con un doppio senso molto divertente. Invece, in antitesi, è il personaggio del Capitano dei Carabinieri, pura razionalità e conformità ai dettami dell’indagine classica che svolge una funzione di contrappunto alle speculazioni “umanistiche” di Lomax. 

Un aspetto che ci ha particolarmente colpito sono i personaggi di contorno, dalla segretaria di Lomax ai suoi amici Triffi e Pilleggi. Sono ispirati a persone reali?

No, sono personaggi immaginari. Jette è una sorta di ragazza ideale, bella disinibita, simpatica e affettuosa, una sorta di icona dell’universo femminile che sottende un amore non dichiarato per Lomax. Pilleggi e Triffi sono due buontemponi che hanno lo scopo di decongestionare le atmosfere dark e dare un tocco di umanità quotidiana, con la loro ingenuità ma anche con la loro saggezza.

Un altro romanzo con gli stessi personaggi è uscito qualche anno fa da Salani; ce ne saranno altri? Bruno Lomax avrà altri casi da risolvere?

Bruno Lomax è sempre in attività e continuerà ad affrontare casi sempre diversi e che andranno ogni volta oltre i limiti della sua attività di detective privato. Si troverà coinvolto in situazioni sempre portate all’estremo, dove dovrà cercare di mantenere il controllo per non cadere in un baratro di forze dirompenti che lo potrebbero annientare. Lomax non si fermerà mai.

Sangue di madre sulle labbra

Sinossi

Una donna non dà sue notizie da giorni. Il marito decide di rivolgersi a un investigatore privato per ritrovarla. Fuggita con un amante? Rapita a scopo estorsione? Uccisa? L'indagine si rivela più complessa di quanto ci si aspettava. E perché del caso si interessa anche quello strano prete dall'aspetto maledetto?

Torna sulla scena l'investigatore musicista Bruno Lomax, amante del buon vino e della buona musica, con tutto il suo seguito di personaggi indimenticabili: il modesto Pilleggi, il mangione Triffi, la bella Jette. Per un giallo dai risvolti occulti da cui non riuscirete a staccarvi fino all'ultima pagina.

L'autore

Antonio Bocchi è nato nel 1958 a Parma dove vive. Lavora come chirurgo plastico presso l’Ospedale di Parma. Negli anni  90, ha realizzato alcuni film che hanno partecipato a diversi festival di cinema indipendente. Dal 2007 è il leader di una band di rock elettronico (Lux Anodyca) che ha al suo attivo quattro dischi. Il suo primo romanzo che ha come protagonista Bruno Lomax è stato pubblicato da Salani nel 2011.

Antonio Bocchi, Sangue di madre sulle labbra , ciclo: Trilogia delle donne perdute, Delos Digital, Trilogia delle donne perdute 1, isbn: 9788865306048, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) con social drm (watermark) dove disponibile , Euro 3,99 iva inclusa

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