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Nicola Verde
Per la scrittura non ho segreti particolari, né seguo riti scaramantici. L’idea la rimugino per un po’, poi mi attrezzo, faccio ricerca e alla fine parto. Faccio delle scalette, che poi, puntualmente, perdo. Le rifaccio. Mi dànno la traiettoria. Le cambio lungo la via. Le abbandono. Il romanzo lo lascio e lo riprendo. Intanto faccio altre cose. Per lo più racconti. E intanto perdo il romanzo, almeno il file con le ultime correzioni. Ma in compenso ho scritto un mucchio di racconti
LeggiLos Angeles noir
3 su 5
a cura di Denise Hamilton
Los Angeles noir, 2007, Alet, 2008
Barbara Baraldi. Un “fuoco” chiamato scrittura
Investo molto tempo nella creazione dei dialoghi. Credo siano fondamentali per dare realismo alle vicende, e mi piace utilizzarli per dare ritmo alla narrazione. Il dialogo è il ring dove emergono i caratteri dei protagonisti, i contrasti o le affinità: uno scontro verbale può creare più tensione che un confronto fisico
LeggiUltra Micro Gialli Comici
"La rapidità è come la salsa, stuzzica l'appetito del ridere. Come è noto la brevità, la condensazione, sono le condizioni essenziali del motto di spirito; di esso costituiscono la tecnica, cioè quasi tutto" (L. Joubert)
LeggiFotogrammi di una strage
Quasi quarant'anni non sono stati sufficienti per scrivere nel dettaglio la storia che da Piazza Fontana inizia inaugurando la stagione del terrorismo e delle bombe, di cui qualch avvisaglia si era avuta già prima del 12 dicembre 1969. Eppure dalle pagine dei processi emerge una ricostruzione dei fatti: alcune scene vere, altre verosimili e altre ancora probabili, in base alle risultanze, inserite in un libro che ripercorre tutta la vicenda
LeggiTeatro: Largo Donnaregina 3
Commedia noir in un atto, due piani e una portineria
Personaggi:
Angelina, la portiera
Rocco, sovrintendente di polizia
Fiorella, agente di polizia
Dentro la follia*: Il bufalo di Arriaga
Il giovane Manuel perde l’amico Gregorio, che si suicida con un colpo di pistola alla testa; ripercorre la storia della loro amicizia e cerca di capire perché è finita così. Manuel si muove nella capitale messicana come una cane sciolto, quasi un vagabondo, e cerca consolazione e sesso fra le braccia ora di Tania, un tempo ragazza dello stesso Gregorio, ora di Margarita, sorella dell’amico morto
LeggiSusana Fortes. Il Quattrocento è d'attualità
Alla Fiera del Libro di Torino abbiamo approfittato della presenza dell'autrice per porle qualche domanda
LeggiMorire dal ridere [2] L’altra faccia del cinema noir
Roberto Benigni e la satira sociale
LeggiEva Noir
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di AA. VV.
Marco Del Bucchia, 2008