Lunedì 22 maggio 2006, alle ore 21, nella Libreria Bibli di Roma (via dei Fienaroli, 28 -Trastevere), Francesco Costa e Simona Weller, insieme all’autrice, Marina Petacco, presenteranno il romanzo Il teschio e la clessidra (Marlin Editore, pp. 156, euro 12,00). Letture a cura di Luciano Roffi. Sarà presente l’Editore Sante Avagliano. Al suo esordio narrativo, la Petacco costruisce un romanzo dai toni del giallo nel quale narra con ritmo incalzante l’intrico di una vicenda sospesa tra passato e presente, che ha per protagonisti un aristocratico esperto d’arte, la sua bellissima assistente e un giovane commissario di Polizia, in una Roma esoterica e misteriosa.
IL LIBRO
Dopo un prologo emozionante, in cui s’intravede la figura del famoso alchimista Francesco Giuseppe Borri in fuga dalle guardie di Papa Alessandro VII per l’accusa di eresia (24 maggio 1656), il romanzo fa un balzo ai giorni nostri, dove un giovane commissario di polizia, Michele Carrini, è incaricato di far luce su un efferato delitto. La vittima è un nobile romano esperto d’arte, il conte Filippo Santacroce. La sua collezione di nature morte con teschi, le vanitas, sarà al centro delle indagini che da Roma all’Inghilterra, attraverso una sorprendente scoperta, riporteranno i protagonisti, con uno straordinario viaggio nel tempo, a quell’epoca barocca, inizio lontanissimo e imprevedibile di tutta la storia. Di fronte a un commissario sempre più coinvolto in un’affaire che gli riserverà inaspettati risvolti sentimentali, scorre una serie di personaggi eccentrici e misteriosi, fra cui Christina Deuìscher, la bellissima assistente del conte, che lo porterà - attraverso un percorso alla scoperta di Roma, dell’alchimia e di se stesso - a un’amara e sconvolgente risoluzione del caso. Con ritmo incalzante, il romanzo si sviluppa lungo le linee classiche della narrativa di suspense. Lo stile scorrevole e incisivo, ispirato al cinema contemporaneo, contribuisce all’effetto dell’azione e dei colpi di scena, lasciando adeguato spazio alla poesia di una città affascinante e magica, intessuta di numerosi simboli alchemici ed esoterici.
LO SPUNTO DEL ROMANZO
Il romanzo prende spunto dall'omicidio del conte Alvise Nicolis di Robilant, esperto d'arte, collezionista ed ex amministratore delegato della casa d'aste londinese Sotheby's, brutalmente assassinato nella sua abitazione a Firenze, la notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 Gennaio 1997. Uomo affascinante, mite e riservato, apprezzato e ricercato da tutti, amante delle belle cose, il conte Alvise viveva solo, al terzo piano di palazzo Rucellai, nel cuore di Firenze. L'efferato e inspiegabile delitto, di cui si sono occupati anche Corrado Augias a “Telefono giallo” e Carlo Lucarelli a “Blu notte”, rimane purtroppo uno dei casi di cronaca nera italiana rimasti irrisolti. Il profilo della vittima, la scena del delitto con il corpo scoperto dalla custode del palazzo riverso sul pavimento in salotto, vicino ad un divano e la dinamica dell'omicidio (l'assassino lo ha colpito per 10 volte alla testa con un oggetto pesante e tagliente, probabilmente di cristallo con cui ha spaccato poi il monitor di un personal computer e squarciato un dipinto del '600 raffigurante S.Girolamo) sono gli elementi che costituiscono il punto di partenza della storia.
I LUOGHI MAGICI DI ROMA
I luoghi intessuti di simboli alchemici ed esoterici a Roma sono numerosi. La capitale, millenario crocevia di culture e religioni diverse, è da sempre ritenuta al centro di un misterioso e antico flusso di energia. Sullo sfondo della vicenda narrata, il commissario Carrini viene sedotto dalla bellezza di una città che vede quotidianamente, ma che non conosce appieno. Come in Angeli e demoni di Dan Brown, l’itinerario tra i luoghi intrisi d’arte e mistero di Roma è inscindibile, anche in questo caso, dallo spirito del romanzo e da quello dei protagonisti che lo animano. Con la differenza che, ne Il Teschio e la clessidra, i temi affrontati - come il legame tra arte e magia, il rapporto tra esoterismo e soprannaturale e il dilemma tra scienza e morale - sono approfonditi con una sensibilità e un’attenzione tutte italiane ai numerosi riferimenti storici e artistici. Dal Cimitero Acattolico alla Porta Magica di piazza Vittorio, dal bizzarro e affascinante quartiere Coppedè all’incantevole Orto Botanico a Trastevere, si snoda un percorso che offre al lettore un’occasione in più per amare e conoscere Roma.
L’AUTRICE
Marina Petacco è nata trentotto anni fa a La Spezia. Vive a Roma. Ha una formazione classica e una laurea in architettura. Ha lavorato prima a Napoli, poi a Roma presso il Censis e infine a Londra, dove ha soggiornato per oltre un anno, abitando nelle vecchie mews (scuderie) ristrutturate in Cresswell Place, annesse alla casa dove Agatha Christie ha abitato per tutta la vita. Attualmente collabora alla stesura di una sceneggiatura cinematografica. Il teschio e la clessidra è il suo primo romanzo.
Dove: Roma, Libreria Bibli (via dei Fienaroli, 28 -Trastevere)
Quando: 21, 22 mag 2006 ore 21:00
