Carlo Lucarelli torna a raccontare e analizzare crimini e misteri del nostro Paese con rigore documentale e capacità narrativa. Dai grandi casi della storia italiana alle vicende dimenticate, un racconto che ricostruisce i fatti e offre nuove chiavi di lettura.
"Cold case" accaduti dalla fine degli anni Settanta fino agli anni Duemila. La nuova stagione arriva su Rai 3 dal 19 settembre.
Il format mantiene la sua identità e sceglie di puntare su casi meno conosciuti della cronaca italiana, vicende finite ai margini dell'attenzione pubblica ma ancora ricche di interrogativi.
"Sono molto contento di riprendere questo programma perché avevo voglia di raccontare ancora storie di misteri e di crimini, con tante sfumature", spiega Carlo Lucarelli. "Attraversiamo tutti i generi: il giallo classico, il noir, il thriller. Abbiamo tanti casi poco conosciuti ed è proprio questo il bello".
Tra le storie della nuova edizione ci sono l'omicidio di Angelo Fabbri, lo studente del Dams ucciso a Bologna nel 1983, il caso della gang dei marsigliesi e una serie di delitti avvenuti tra gli anni Ottanta e Novanta nel Modenese, che potrebbero essere riconducibili all'azione di un serial killer.
Accanto a Lucarelli ci saranno Silio Bozzi, già dirigente della Polizia scientifica, la psicologa forense e criminologa Margherita Carlini e il medico legale Mirella Gherardi.






