Il giornalista Robert Sullivan ha scritto ciò che si può definire un reportage o un saggio ma la sua lettura, per il suo argomento e per i fatti narrati, è avvincente come un thriller. Il titolo è già indicativo dell’argomento trattato: Ratti.
Indubbiamente questi animali, con il loro parenti stretti: topi ed affini hanno da sempre accompagnato l’uomo in ogni epoca e con lui si sono diffusi e hanno conquistato il mondo.
Robert Sullivan, americano, classe 1963 è uno scrittore e giornalista e collabora con il New Yorker e con il New York Times.
Per un anno questo giornalista ha studiato i ratti che numerosi vivono nei vicoli di New York raccogliendo una mole imponente di dati, intervistando molti operatori del settore che si occupano della deratizzazione e narra storie vere di varie esperienze di persone che hanno avuto a che fare con questi animali. Ne viene fuori una storia della città di New York con personaggi vissuti nel passato che in qualche modo si sono distinti nella lotta contro i ratti o che hanno sfruttato questi animali per bestiali lotte tra cani e ratti o addirittura tra uomini e ratti.
Una lettura a tratti paurosa, con esperienze notturne fatte di persona e in ogni caso molto interessante.
leggiamo la “quarta”:
Un anno d’esplorazione in giro per i vicoli di Manhattan, alla scoperta della miriade di topi che silenziosamente prolifera nella Grande Mela.
Ratti è un viaggio tra le immondizie, gli scarti e le maleodoranti esalazioni della città più affascinante d’America, è un acuto reportage che apre nuove prospettive all’analisi dell’urbanizzazione contemporanea e ci restituisce l’immagine di un’epoca in cui, spesso e indiscutibilmente, la nostra società può essere raccontata dai ratti che la popolano.
Ratti di Robert Sullivan (Rats, 2006, Traduzione Carlo Torielli, ISBN edizioni, pag. 292, euro 18,00)










