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ThrillerMagazine

Un assaggio... di Vetro

Pubblichiamo per gentile concessione dell'autore e della casa editrice Einaudi, un estratto di Figlio di Vetro di Giacomo Cacciatore

Lo abbiamo conosciuto con L'uomo di spalle, romanzo che ci aveva stupito per il sapiente patchwork di stili, registri e generi. Poteva essere un acuto isolato, una colpo andato a segno preterintenzionalmente. E invece no, Giacomo Cacciatore colpisce ancora con Figlio di Vetro, e fa centro. (un estratto racconti/4482)

Ma perché?

Il romanzo è scritto bene, stile asciutto e preciso, tiene incollato alla pagina. Ma non è questo. L'ambientazione (andiamo dagli anni '70 ai '90) è ben caratterizzata. Ma non basta. I personaggi sono tutti azzeccati. No, non è neanche questo. Di romanzi così, per fortuna (o per sfortuna) se ne trovano tanti.

Figlio di Vetro ci ricorda cos'è o cosa dovrebbe essere un romanzo, prima ancora di essere un prodotto editoriale: letteratura.

E quand'è che un'opera narrativa smette di essere soltanto "ben scritta" e diventa letteratura?
Ci vuole un timbro dell'Università X o l'approvazione ufficale di un critico di peso? Si fa domanda al comune di residenza? Oppure si corrompe qualcuno proprio lì, al posto giusto?

Niente di tutto questo: letteratura è, in questo caso, prospettiva narrativa, profondità di contenuti senza urla di propaganda o pretese saggistiche. Talento cristallino, puro artigianato, niente stampini e rulli compressori. E personalità.

Figlio di Vetro è il romanzo non del day after ma del day before "in progress": non è esattamente il passo prima del baratro, ma il piede che sta per tendersi sul vuoto. Ecco, è quella sensazione.

Prima che scoppiasse l'epidemia di narcosi televisiva e mentre dilagava la pandemia mafiosa. O ancora: "prima che sia troppo tardi", mentre tutto è già stato scritto.

Tensione drammatica.

Tutto culmina con la strage di Capaci. E si capisce, a questo punto, che non è solo un dato storico. Capaci è la fine di un mondo e l'anno zero allo stesso tempo. Per tutti.

Autore: Fernando Fazzari - Data: 15 marzo 2007

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