La spy story che copre l’arco temporale tra l’inizio del ventesimo secolo e la Seconda guerra mondiale si sviluppa secondo tematiche che saranno riprese ma fortemente riadattate nelle storie ambientate durante il conflitto e la conseguente divisione dei blocchi. Cambiano i tempi e, pur restando identiche alcune meccaniche della suspense, è logico che avvenga una modifica dei canoni del filone.

Mi piace ricordare una serie di storie scritte recentemente ma che dimostrano quanto alcuni artifizi narrativi e certe suggestioni possano sopravvivere anche oggi.

Sto riferendomi alle avventure di Max Fridman, un agente segreto che vive le sue avventure intorno al 1938, a cavallo tra la Guerra civile di Spagna e lo scoppio del Secondo conflitto mondiale.

Fridman nasce dalla penna e dall’immaginazione di Vittorio Giardino autore di fumetti noir (Sam Pezzo) ed erotico-sentimentali (Little Ego, Eva Miranda oltre a una gustosa serie di racconti senza personaggio fisso) degli anni ’80.

   

Per continuare a leggere, ecco il link: rubriche/12503/