Nel 2008 al premio St. Martin’s Minotaur / Mystery Writers of America Best First Crime Novel ci fu un romanzo d’esordio che conquistò tutti, giuria e pubblico. Con Menti oscure (In the Shadow of Gotham) - nominato tanto all’Agatha Award che all’Anthony Award - la giovane scrittrice emergente Stefanie Pintoff aveva non solo omaggiato il giallo più classico, ma anche utilizzato i più recenti studi di letteratura investigativa alla Columbia Law School.

Insomma, un romanzo che ha lasciato un’ovazione di lodi dietro di sé arriva anche in Italia, nel n. 3054 de Il Giallo Mondadori.

 

È una settimana impegnativa, quella di inizio novembre 1905, per Simon Ziele, detective del Dipartimento di polizia di Dobson (New York): «È solo martedì ed è già la terza aggressione, questa settimana.»

Ziele è da poco fra le forze di polizia di Dobson, frutto di una politica di “ringiovanimento” dello staff, e subito è incorso nella diffidenza del suo capo, Joe Healy, anziano del posto a cui non piace avere a che fare con giovani “facinorosi”: non sa che invece il giovane Simon è in cerca di tranquillità per leccarsi le ferite di un lutto recente. Ma anche a Dobson avvengono omicidi, come quello della giovane Sarah Wingate che apre il romanzo.

Ziele ha conoscenze tecniche che in un paesino come Dobson vengono giudicate inutili. «Tirai fuori il mio kit. Conteneva due tipi di polvere, una nera e l’altra grigia, utili a rendere visibili le tracce»: insomma, è un detective coscienzioso e soprattutto attento alla scena del crimine... un C.S.I. ante litteram!

Il caso presenta subito risvolti matematico-letterari. Nella stanza della vittima viene infatti trovato un taccuino con il titolo L’ipotesi di Riemann e, come autore, il nome della vittima. «All’interno, pagine e pagine di simboli matematici ed equazioni che per me non avevano senso». Inoltre sul comodino la vittima ha Gli ambasciatori di Henry James, Dracula e l’ultimo episodio del romanzo a puntate La casa della gioia di Edith Wharton. «A quanto pareva Sarah aveva gusti abbastanza tradizionali in fatto di letture», è il commento di Ziele.

Esce fuori che la vittima era una studiosa di matematica di alto livello. «Le sue ricerche erano incentrate sull’ipotesi di Riemann, un problema matematico che ha resistito a ogni tentativo di dimostrazione fin dalla prima pubblicazione nel 1859. [...] A grandi linee l’ipotesi è una congettura sulla nostra conoscenza dei numeri primi. [...] Quello che è importante sapere è che la dimostrazione della validità, o della non validità, dell’ipotesi di Riemann è considerata uno dei problemi più interessanti con cui si confrontano gli studiosi oggi. David Hilbert, uno dei più eminenti matematici del mondo, ha inserito questa ipotesi nella lista dei ventitré problemi che definiranno la matematica del ventesimo secolo. E Sarah ci si era cimentata partendo dal lavoro di un altro scienziato, lo svedese von Koch, il quale quattro anni or sono ha compiuto un decisivo passo in avanti. Se Sarah ce l’avesse fatta, be’, allora non solo avrebbe scritto una tesi eccezionale, ma avrebbe radicalmente cambiato le sue prospettive per il futuro».

Entrare nella storia della matematica non è da tutti, soprattutto per una donna di inizio Novecento: a molti uomini del college dove studiava non andava giù che una donna (per di più di indiscusso talento) li surclassasse in campo matematico.

     

La Pintoff scrive un romanzo moderno affidandosi ai più consolidati canoni del giallo classico, non a caso ambientandolo nel 1905. Menti oscure è stato un esordio letterario talmente apprezzato - e pluripremiato - che ha subito dato vita ad una serie che sfornerà ancora grandi successi. Già in patria sono usciti due nuovi romanzi con l’investigatore Simon Ziele: A Curtain Falls (2010) e Secret of the White Rose (2011).

La ricostruzione accurata e minuziosa di un paesino newyorkese di inizio Novecento regala alla storia un gusto particolare e una marcia in più, per tutti gli appassionati del giallo senza tempo.