Sarà in libreria giovedi 8 marzo il romanzo Il caso Collini (Der Fall Collini, 2011) scritto dal famoso avvocato penalista tedesco Ferdinand von Schirach. Un avvocato bravissimo presso i tribunali e che si è dimostrato altrettanto bravo anche con la penna.

Il caso Collini è il suo esordio nel campo del romanzo, ma già in precedenza una sua raccolta di racconti dal titolo Un colpo di vento (Longanesi, 2010)  che in un solo anno ha venduto nella sola Germania ben 450.000 copie.

Von Schirach in questo romanzo, che sempre in Germania ha avuto un successo clamoroso, più che raccontare una “crime story” presenta una pesante denuncia per come la giustizia della sua nazione ha affrontato il passato nazista e i suoi criminie come molto spesso per le vittime o per i loro parenti non ci sia stata alcuna giustizia. Inoltre pone una domanda pesante come un macigno: è giusto per le vittime farsi giustizia da soli?

Protagonista del romanzo è un giovane avvocato, Caspar Leinen che si deve occupare, come difensore d’ufficio, di un omicida, un italiano di nome Fabrizio Collini.

Quest’ultimo vive da oltre trent’anni in Germania, ha sempre lavorato e vissuto onestamente. Poi un giorno, ormai in pensione è andato in un albergo e qui ha ucciso a colpi di pistola un vecchio signore di ottantacinque anni, non un tizio qualsiasi ma Hans Mayer, un ricco industriale.

Collini, dopo l’omicidio viene arrestato e si chiude in un mutismo assoluto rifiutando ogni difesa.

L’avvocato Casper ritiene che sia una buona occasione per emergere in una professione che ama, ma subito dopo scopre che la vittima del suo assistito, era il nonno di un suo caro amico dei tempi del liceo, questo fatto lo mette a disagio ma prosegue nel suo incarico e cerca di scoprire, nonostante il mutismo di Collini, il perchè di questo omicidio.

Indaga in ogni direzione, nel passato dell’omicida e nel passato della vittima e proprio qui trova una traccia che lo porterà a capire i motivi che hanno spinto Collini a diventare un omicida. Sono motivi che risalgono alla Seconda Guerra Mondiale e a un traumatico episodio che ha visto un bambino assistere all’uccisione del padre.

Tutto il processo e il dibattimento che ne seguirà farà capire ai protagonisti, ma anche al lettore, quanto sono sottili e incerti i confini della giustizia.

un brano: 

"Collini posò la pistola sul tavolo. Si mise sul pavimento accanto all’uomo, gli fissò le macchie senili sul dorso delle mani. Col piede fece girare il cadavere. Di colpo diede un calcio con il tacco al viso del morto, lo guardò, poi gli diede un altro calcio. Non riusciva a smettere, continuava a dargli calci, sangue e massa cerebrale gli schizzavano le gambe dei pantaloni, schizzavano il tappeto, schizzavano l’intelaiatura del letto. Il medico legale in seguito non riuscì a ricostruire il numero di colpi, le ossa delle guance, della mascella, del naso e della scatola cranica si ruppero per la violenza. Colini smise solo quando gli si staccò il tacco dalla scarpa. Si sedette sul letto, il viso gli grondava di sudore. Il battito gli tornò normale con grande lentezza. Aspettò, finché riuscì a regolarizzare di nuovo il respiro. Si alzò, si fece il segno della croce, lasciò la stanza e scese in ascensore fino al piano terra."  

L’autore: 

Ferdinand von Schirach
Ferdinand von Schirach

Ferdinand von Schirach è nato a Monaco nel 1964. La sua esperienza di avvocato penalista a Berlino (nel corso della sua carriera si è occupato di alcuni dei crimini che hanno coinvolto maggiormente l'opinione pubblica tedesca) gli ha fornito il materiale che ha ispirato il suo libro

d'esordio, Un colpo di vento (Longanesi, 2010, ora disponibile in TEA).

Ora si cimenta brillantemente con la sua prima prova d'autore nel romanzo. Il caso Collini, che in Germania nelle prime due settimane di vendita ha superato le 300.000 copie ed è balzato subito in testa alle classifiche. 

E’ un libro importante, che non potrà lasciare indifferente il pubblico dei lettori e con il quale l'autore conferma il giudizio delle personalità più autorevoli del mondo della cultura: è nato un grande scrittore.

la quarta: 

Una grande occasione si presenta al giovane avvocato Caspar Leinen quando viene nominato difensore d’ufficio di un omicida reo confesso: può finalmente esercitare la professione che ama, indossare la toga ed entrare nell’austero tribunale del Moabit, a Berlino. In un primo momento sembra che si tratti di una causa di routine: dopo una vita tranquilla e interamente dedicata al lavoro in fabbrica, l’irreprensibile italiano Fabrizio Collini ha ucciso con un colpo di pistola un ricco industriale ottantenne noto in tutto il Paese, Hans Meyer.

Quello che l’avvocato Leinen ancora non sa è che in questa storia nulla è come appare. Mentre l’imputato si chiude nel silenzio, rifiutando ogni difesa, Leinen scopre che la vittima era il nonno di un suo amico dei tempi del liceo. Benché il ricordo di quell’uomo ricco e potente, ma anche affettuoso e gentile, sia ancora vivo nella sua memoria, il giovane avvocato decide di non rinunciare all’incarico e di cercare in tutti i modi di far luce sul movente. Solo scavando nel passato di Meyer, Leinen riesce a trovare una traccia che lo riporta a un episodio accaduto in Italia durante la seconda guerra mondiale. Da qui avrà inizio un dibattimento teso e serrato che metterà i protagonisti, ma anche i lettori, davanti ai sottili e incerti confini della giustizia. 

Il caso Collini di Ferdinand von Schirach (Der Fall Collini, 2011)

Traduzione Irene Abigail Piccinini

Longanesi, collana La Gaja Scienza 1047, pagg. 166, euro 14,00