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ThrillerMagazine

La finale

Leonardo Gori, La finale - GIALLO - Hobby & Work - Giallo & Nero - 2003 - pagine 350 - prezzo 17,00 euro - giudizio: ottimo

La finale è il quarto romanzo di Leonardo Gori.
Ancora una volta, protagonista del libro, è il Capitano dei Regi Carabinieri Bruno Arcieri.
Per la prima volta il romanzo non è ambientato a Firenze ma addirittura all’estero: in Francia, fra Parigi e Marsiglia durante i Campionati del Mondo di Calcio del ‘38 (da qui il titolo: la finale, appunto, dei campionati del mondo, poi vinti dagli azzurri di Pozzo), dove il Capitano Arcieri è impegnato in una difficile indagine “non autorizzata” fra gli antifascisti italiani esuli in quel paese.
Da ciò si evince che la vicenda dei Campionati rappresenta solo il contesto temporale in cui si svolge l’azione e il romanzo non è assolutamente, nonostante il titolo un po’ furbino, un libro sul calcio.
Il romanzo, che esula infatti dal genere sportivo, è una summa di vari generi più consoni all’autore fiorentino.
Nel corso della narrazione ritroviamo il mystery, la spy-story, il romanzo storico e quello di costume, miscelati magnificamente da Gori con un risultato sicuramente apprezzabile.
L’intreccio politico-sportivo è quanto mai intrigante ed esplosivo.
L’autore sceglie per le indagini l’arco temporale che va dall’11 al 19 giugno 1938, nel momento dell’apoteosi dello squadrone di Vittorio Pozzo e della vittoria del secondo campionato mondiale di calcio consecutivo, e parla di una vicenda, quella degli antifascisti italiani esuli all’estero, che ancor oggi, a 66 anni di distanza, suscita polemiche roventi in Italia.
Questa, in breve, è la trama: il giorno prima dell’incontro di semifinale fra Francia e Italia Bruno Arcieri arriva alla Gare de Lyon per un incarico a prima vista di normale routine, riportare in Italia un antifascista “pentito”, Paolo Marinelli.
L’uccisione di questi innesca una intricata e avvincente storia, con tutti gli ingredienti propri del giallo.
Arcieri incontra un giornalista sportivo, Alberto Ghini, in procinto di avviarsi allo stadio Colombes per commentare la partita tanto attesa, partita che il detective segue invece via radio in un bistrot dei grandi boulevards parigini.
La prestazione della nostra squadra è davvero convincente.
Si vince nettamente per 3 a 1.
Lo sviluppo delle indagini porta Arcieri a Marsiglia in coincidenza con la partita di semifinale contro il Brasile sempre al Municipal.
L’Italia ha dimostrato la sua quadratura granitica al Colombes, ma i giocolieri carioca partono come favoriti.
Spasmodica è l’attesa di vedere il Diamante Nero Leonidas contro la rocciosa retroguardia azzurra.
La supponenza sudamericana è proverbiale. Non fanno giocare il loro giocatore più rappresentativo per riservarlo per la finale di Parigi.
La comitiva brasiliana ha del resto prenotato vagoni letto e camere d’albergo sulle rive della Senna. Risalgono invece gli azzurri di Pozzo verso Parigi: 2 a 1 e tanti saluti.
Arcieri è sempre più invischiato in un gioco pericoloso di spionaggio internazionale.
Per rilassarsi va ad ascoltare sublimi interventi di musicisti jazz come Stephane Grappelli e Django Reinhardt, compera dischi di Hawkins ed Ellington introvabili nell’Italia autarchica di Mussolini.
In seguito Arcieri ritorna sotto la Tour Eiffel, dove le vicende si dipanano fra inaspettati colpi di scena.
L’epilogo del romanzo avviene proprio all’interno di un Colombes stracolmo di folla, nelle gallerie sotto le tribune dello stadio fra il gol del 2 a 1 di Piola (e non di Meazza, ma Gori era troppo impegnato nella descrizione della clamorosa scena finale) e il 3 a 1 di Colassi.
Dimezzerà il vantaggio il fuoriclasse magiaro Sarosi poi ancora Piola al termine di una travolgente azione corale porterà il risultato finale sul 4 a 2 ai danni dei combattivi e tecnici rivali dell’Ungheria.
Ci saranno anche colpi di pistola, che però svaniranno nel clamore del delirio azzurro.
L’Italia si riconfermerà così con merito Campione del Mondo in seguito ad una delle finali più belle della storia dei Mondiali di calcio.
Concludendo, Leonardo Gori ci ha regalato ancora una volta un bel romanzo giallo per trascorrere qualche piacevole ora di lettura e anche per aiutarci a capire e, se vogliamo, ad approfondire la nostra conoscenza di uno dei periodi più bui della nostra storia recente.

Autore: Elio Marracci - Data: 4 gennaio 2005

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