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Musica nera, libro uscito nell’aprile 2008 per la casa editrice Hobby & Work, è l’ultimo romanzo dello scrittore fiorentino Leonardo Gori che ha per protagonista il colonnello dei carabinieri Bruno Arcieri.
Ambientata nella Versilia del 1967 alle porte del boom economico, la vicenda inizia con con la morte di un ammiraglio in pensione annegato in una fossa di liquami industraili.
Ai funerali partecipa anche l’amico Bruno Arcieri, ex colonello del Sifar, Servizio Informazioni Forze Armate, ormai sessantenne e sempre di più alle prese col suo passato, cui l’incidente lascia qualche dubbio.
A questi dubbi si somma un’altra stranezza, un gruppo di donne vestite di nero che ogni sera scruta il mare in silenzio.
Sarà però la mussica jazz, passione del protagonista durante la sua giovinezza, suonata dalla tromba di un misterioso musicista dal nome d’arte di Tom, a condurlo in una trappola assassina, a cui sfugge per miracolo.
Proprio per darsene ragione e scoprire le radici di vari omicidi insoluti, come tra gli altri quello di una famiglia ebrea massacrata nel 1944, di un faccendiere legato ai servizi segreti di Salò e dell’equipaggio di un sommergibile colato a picco nel Tirreno, Arcieri condurrà un’indagine privata.
Questi misteri, destinati a scoperchiare un intrico di trame eversive e interessi personali di assoluto cinismo, che sporcano l’Italia del 1945 come quella del boom economico, sonno tutti collegati alla guerra, all’armistizio dell’8 settembre del 1943, al cambio di alleanze e ad ex fascisti che sono riusciti a cambiare faccia prima di essere messi al muro o arrestati.
Un intreccio torbido, con doppi e tripli giochi che coinvolgono anche servizi segreti esteri e alcuni ex colleghi di Arcieri.
Giochi in cui egli stesso diviene, in qualche modo, una pedina per un disegno, per un piano che non riesce nemmeno a comprendere fino in fondo.
E alla fine del libro un’ultima incredibile sorpresa che lascia l’amaro in boca al lettore per l’immediatezza con la quale si conclude la vicenda.
Romanzo poliziesco ad alta tensione che, come la musica jazz che gli fa da sfondo, è caratterizzato dai cambi di ritmo e basato su improvvisazioni e virtuosismi, Musica Nera è un viaggio nella memoria di una generazione che ha ricostruito l’Italia a favore di tutti ma per il vantaggio di pochi e una rievocazione storica di una pagina fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese.
Leonardo Gori, giallista abilissimo dotato di una notevole padronanza della trama e bena attento alla psicologia dei personaggi, raduna e intreccia da maestro una serie di temi civili e politici che ancora condizionano il nostro presente, plasmandoli in un giallo esplosivo, indignato, col cuore in gola e senza un attimo di tregua.
Da notare infine la contraposizione forte tra il personaggio di Arcieri ed il contesto storico e culturale in cui si trova ad agire.
Se nelle prime storie che lo rigurdano ad un personaggio dai forti e solidi ideali si contrapponeva un’Italia tormentata dalla guerra e dagli scempi, sia fisici che morali, dei nazifascisti, in questo romazo in particolare si ha al contrario un personaggio molto tormentato che agisce sullo sfondo di una Versilia fiorente come non lo è più stata.
Un ultima curiosità da sottolineare poi, è che anche in questo libro compare, in un cameo, il personaggio del commissario Bordelli, protagonista dei romanzi di Marco Vichi in un gioco di rimandi tra i due autori che ormai è diventato consuetudine.