Delos Network colophon | editore | delos store
XML RSS
ThrillerMagazine

Cinema > Thriller > Push 

Push

THRILLER, Usa, 2009 - regia di Paul McGuigan - scritto da David Bourla - con Cast Chris Evans (Nick Gant), Dakota Fanning (Cassie Holmes), Camilla Belle (Kira Hudson)
Cliff Curtis (Hook Waters), Djimon Hounsou (Henry Carver), Neil Jackson (Victor Budarin), Nate Mooney (Pinky Stein). Ming-Na Wen (Emily Hu) - durata: 120 minuti - distribuito da Eagle Pictures - giudizio: discreto

La Divisione, una misteriosa quanto potente agente governativa, da anni è alla ricerca di individui dotati di capacità paranormali. L’obiettivo è quello di aumentarne i poteri grazie ad un farmaco così da poterne disporre delle loro facoltà per scopi militari.
Tutti gli esperimenti compiuti però si sono conclusi con la morte dei soggetti tranne nel caso di Kira, capace di controllare la mente delle persone. Evasa dal laboratorio, Kira si unisce a Nick Gant e Cassie Holmes, anche loro in possesso di capacità paranormali…Sulle loro tracce lo spietato agente Henry Carver…

Tanto per fare chiarezza: Nick Gant (Chris Evans) è un Mover (cioè un telecinetico…), Cassie Holmes (Dakota Fanning) è una Watcher (vale a dire una veggente…). Kira Hudson (Camilla Belle) è una Pusher (ossia una mobilitatrice, capace di influenzare le menti altrui…). Di sguincio fanno la loro comparsa altre figure paranormali (gli Stitch, capaci di modificare lo stato di salute in positivo o negativo, gli Sniff, veri e propri segugi umani, gli Wiper capaci di cancellare selettivamente i ricordi, gli Shift, in grado di mutare l’aspetto delle cose, gli Shadow, capaci di rendere invisibile qualsiasi oggetto…).
Push di Paul McGuigan, tratto dalla miniserie a fumetti dell’indipendente Wildstorm, lascia per un terzo frastornati per via dell’andamento del film tra il concitato e il caotico. Un altro terzo invece scivola rapidamente nel gioco pirotecnico aiutato anche dall’ambientazione hongkonghese che certo non passa inosservata sia che viaggi a livello di bassifondi sia che ci si trovi in piena skyline, il tutto mentre l’ultimo terzo si rende conto suo malgrado che a bocce ferme si è visto molto di meglio in particolare a livello di scavo psicologico dei personaggi (vedi la saga degli XMen e Watchmen).
I due Stitch fratelli sono puro scult (ma perché si tolgono gli occhiali da sole prima di "sparare" i loro urli?), mentre il duello a pistolettate rigorosamente in chiave “telecinetica” non so a voi ma a noi ha fatto pensare tanto all’Uomo invisibile…

Autore: Sergio Gualandi - Data: 8 aprile 2009

Notizie correlate

Recensioni di altri film di Paul McGuigan

Commenti dei lettori

Commenta questa recensione