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ThrillerMagazine

The Matador

THRILLER, Germania, Irlanda, Usa, 2005 - regia di Richard Shepard - scritto da Richard Shepard - con Pierce Brosnan (Julian Noble), Greg Kinnear (Danny Wright), Hope Davis (Bean Wright, Philip Baker Hall (Sig. Randy), Adam Scott (Phil Garrison), Dylan Baker (Lovell), Portia Dawson (Guenivere), Maureen Muldoon (Gretchen) - durata: 90 minuti - distribuito da Mediafilm - giudizio: buono

Magari non sarà proprio vero che i film di Richard Shepard sono troppo belli per un mondo così brutto (Francesco Alò, Il Messaggero), però è altrettanto vero che rispetto a The Hunting Party questo Il Matador, del 2005 ma distribuito in maniera semiclandestina solo oggi e a forte rischio di tenuta nelle sale, fa la figura di un capolavoro.
The Matador (la tauromachia c’entra solo in parte ed è rigorosamente messicana) è un po’ tante cose. Fondamentalmente si tratta di un riuscito connubio tra noir, thriller commedia quest’ultima nella forma del buddy movie, mescolanza di generi che evidentemente deve essere cara a Shepard giacché anche The Hunting Party procede in modo simile. Solo che stavolta la mescolanza funziona e trascina The Matodor verso quella coerenza che ne fa una pellicola del tutto riuscita. Julian (Pierce Brosnan), è un killer in ambasce, per metà roso dai sensi di colpa e per l’altra metà annoiato dalla vita che conduce. Danny (Greg Kinnear), è un piccolo uomo d’affari reduce da un periodo lavorativo sfortunato e che cerca disperatamene di risalire la china. I due si incontrano casualmente in Messico dove Julian si trova per l’ennesimo “lavoro in pelle” e Danny per l’affare della vita. Come è facile immaginare tra i due nascerà un’amicizia che fornirà a ciascuno, grazie all’altro, ciò che serve, così che Julian conoscerà le gioie, possibili, della vita matrimoniale, mentre Danny risolverà, seppure alla maniera di Julian, i suoi problemi lavorativi.
Interpretazioni super della coppia Brosnan-Kinnear (in lontananza fa capolino l’altra coppia Jack Lemmon e Walter Matthau), location messicane insolite e colorate come un fumetto, un “messaggio” in sottofondo che suona pressappoco così: ”Fin dove sei disposto a spingerti per realizzare i tuoi desideri?”.
Stavolta Shepard si è spinto molto in là...

Data: 15 maggio 2008

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