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ThrillerMagazine

Sogni e delitti

THRILLER, Cassandra's Dream, Gran Bretagna, Usa, 2007 - regia di Woody Allen - scritto da Woody Allen - con Ewan McGregor (Ian), Colin Farrell (Terry), Hayley Atwell (Angela Stark), John Benfield (Padre), Clare Higgins (Madre), Ashley Medekwe (Lucy), Andrew Howard (Jerry), Sally Hawkins (Kate), Keith Smee (collega di Terry), Stephen Noonan (Mel), Dan Carter (Fr - durata: 108 minuti - distribuito da Filmauro - giudizio: discreto

Woody Allen non è più quello di una volta (si sapeva…). Il treno marcia al solito ritmo, un film l’anno, ma il conducente ha messo il pilota automatico così che anche Sogni e delitti non fa eccezione. Due fratelli, un sogno, un delitto (e un castigo…). Il sogno è sempre quello: sbarcare il lunario: Terry (Colin Farrell) ci prova col poker e le scommesse (corse dei cani), mentre suo fratello Ian (Ewan McGregor) preferisce puntare più in alto (gestione di ristoranti, magari losangelini…). La fortuna, si sa, è cieca, e allora con una montagna di debiti che non fa dormire la notte, Terry, e una carriera che non decolla, Ian, non resta altro da fare che chiedere aiuto ad Howard (Tom Wilkinson), lo zio d’America (letteralmente…). Do ut des: Ian e Terry faranno qualcosa per lo zio (eliminare un socio divenutogli scomodo…) e lo zio farà qualcosa per loro. Detto e fatto, dopo parecchi ripensamenti soprattutto da parte di Terry, l’anello debole della catena che dopo il delitto finirà vittima dei sensi di colpa.
Su come finiranno i giochi sorvoliamo, un po’ come fa Allen che sottopone ad ellissi alcuni momenti “topici” del racconto così come si tira fuori dal set limitandosi a dirigere.
Il risultato è modesto. Siamo pur sempre dalle parti di Crimini e misfatti, ultimo capolavoro come già detto tante volte di Allen, solo che stavolta il racconto, pur impeccabile nel disegno dei caratteri, non riesce mai a prendere il volo così da esplorare fino in fondo le contraddizioni morali che una storia del genere si porta inevitabilmente dietro preferendo chiudere i giochi con un taglio dal vago sapore moralista, insomma l’opposto di Match Point dove a prevalere era uno sguardo carico di cinismo.
Ultimo, per il momento, film londinese di Allen, migrato per il prossimo (già completato…) in Spagna (Barcellona).

Autore: Sergio Gualandi - Data: 5 febbraio 2008

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