In libreria, edito dalla Garzanti, il romanzo d'esordio di Elly Griffiths che si presenta al lettore italiano con un thriller dal titolo Il sentiero dei bambini dimenticati (The Crossing Places, 2009).

In Inghilterra questo thriller a pochi giorni dalla sua pubblicazione è passato nella "categoria" bestseller entrando di diritto nelle varie classifiche dei libri più venduti sia per i consigli entusiasti dei librai e sia grazie al "tam tam" dei lettori.

La protagonista del romanzo è una giovane e solitaria donna di nome Ruth Galloway che vive nella regione del Norfolk, in una casa isolata e svolge la professione di insegnante universitaria di archeologia ed è specializzata nella datazione delle ossa.

Ha iniziato la sua carriera in una operazione di scavi che era diretta dal suo mentore, un professore svedese nei confronti del quale nutre sentimenti misti tra amore filiale e non.

Suo malgrado viene coinvolta dalla polizia nell'esame di alcune ossa di bambino ritrovate in una palude, e ritenute appartenenti ad una bambina di cinque anni scomparsa dieci anni prima.

L'esame e la datazione delle ossa le colloca in una epoca arcaica, ma nel frattempo viene rapita un'altra bambine e la protagonista viene coinvolta sempre di più dall'ispettore che aveva ricevuto delle missive sibilline con riferimenti archeologici. 

Alla fine Ruth scoprirà una verità terrorizzante e quanto mai a lei vicina.

Sempre con la stessa protagonista è prevista per il prossimo anno la pubblicazione del romanzo The Janus Stone. Elly Griffiths è lo pseudonimo della scrittrice Domenica de Rosa, londinese di nascita, ma ora vive nei dintorni di Brighton, con il marito e i due figli. Il sentiero dei bambini dimenticati e la protagonista, Ruth Galloway, sono ispirati al marito, che ha lasciato un lavoro d'ufficio per diventare archeologo, e dalla zia, che ha raccontato alla nipote, sin da quando era bambina, i misteri e le leggende sulle paludi del Norfolk. L'ambientazione in questi luoghi paludosi - in un territorio ambiguo al confine tra cielo, terra e mare - è una delle caratteristiche più magnetiche e originali del romanzo.

Inghilterra, North Norfolk. Nelle desolate paludi salmastre regna una calma piatta e terribile. Il mare è stranamente quieto, come in attesa. La mano che lentamente riemerge dal fango, duran­te gli scavi, è piccola e leggermente chiusa. Un braccialetto che sembra fatto d'erba cinge il polso esile. Da quanto tempo le sabbie del Saltmarsh custodiscono queste ossa? Ruth Galloway è abituata a confrontarsi con la morte e le sue testimonianze, ed è l'unica in grado di sciogliere l'enigma. Professoressa di archeolo­gia forense, specialista nella datazione delle ossa antiche, Ruth vive sola con i suoi gatti in un cot­tage ai margini della palude. La sua è un'esistenza indipendente ma piuttosto monotona, movimenta­ta solo dalla lotta contro la bilancia e i genitori invadenti. Almeno fino a quando l'ispettore Harry Nelson non decide di coinvolgerla nelle indagini. Il caso irrisolto della piccola Lucy Downey, scom­parsa da dieci anni, tormenta l'uomo; dal giorno della sparizione riceve inquietanti ed enigmatiche lettere che alludono ad antichi rituali, sacrifici e divinità pagane. Le ossa restituite dalla palude sono antiche o potrebbero essere quelle di Lucy? Solo le analisi al carbonio 14 e gli scavi potreb­bero dare una risposta. Ma bisogna fare in fretta, perché un'altra bambina è appena scomparsa e nuove lettere cominciano ad arrivare al diparti­mento di polizia. Mettendo a repentaglio la sua stessa vita, Ruth non esita un attimo a lanciarsi a capofitto nell'inchiesta. Lei lo sa bene: le ossa non dimenticano. Mai. Nella loro memoria è na­scosto il sentiero che porta alla verità. E anche alla salvezza.

Il sentiero dei bambini dimenticati di Elly Griffiths

Traduzione Massimo Gardella, Garzanti Libri, collana Narratori Moderni, pagg. 283, euro 17,60 - ISBN 978-88-11-67027-8