Molti conoscono le sue sceneggiature per famosi personaggi a fumetti, targati Marvel o one shot, ma Warren Ellis dimostra di essere uno scrittore a tutto tondo presentando in libreria La macchina dei corpi (Gun Machine, 2013), giunto in Italia grazie a Longanesi.

Proprio mentre in fumetteria arriva Cicatrici (Scars), la storia dell’ossessione di un poliziotto per un pedofilo sadico, La macchina dei corpi ci parla sì di un poliziotto, ma in un ambiente totalmente diverso e con uno stile decisamente più frizzante.

    

Dalla quarta di copertina:

Il detective John Tallow ha appena assistito alla morte del suo compagno di pattuglia, ucciso da un inquilino impazzito sulle scale di un fatiscente condominio di Manhattan. La tentazione di mollare tutto è forte, ma Tallow non può cedere, non ora, perché in quello stesso palazzo ha fatto una scoperta tanto casuale quanto sconvolgente: un appartamento blindato e sospetto. All’interno, decine e decine di armi: sulle pareti, sul soffitto, sul pavimento... E basta un primo esame balistico per svelare una verità ancora più inquietante: ognuna di quelle armi è collegata a un delitto irrisolto. La scoperta di Tallow, nel giorno peggiore della sua carriera, costringe i colleghi a riaprire tutti quei casi, peggiorando ulteriormente la sua reputazione nel distretto. Ma dietro l’ostilità che il detective sente montargli intorno, dietro gli ostacoli che gli impediscono di portare avanti l’indagine, Tallow sente che c’è dell’altro. Qualcosa che lo spinge a cercare di risolvere l’enigma che si nasconde dietro quelle armi e che a poco a poco lo avvicina a un mondo in cui la nuova Manhattan e quella antica, con i suoi villaggi, i sentieri, le foreste, si sovrappongono come in una dissolvenza cinematografica. Un mondo in cui le ambizioni di alcuni degli uomini più potenti di New York incrociano le trame di un individuo misterioso, metodico e visionario che si fa chiamare «Il cacciatore».

    

Warren Ellis, classe 1968, è uno scrittore, un giornalista e un autore di fumetti britannico, famoso per il suo cinismo e per la sua carica eversiva e polemica. Prima di intraprendere la carriera di scrittore, Ellis ha svolto «molti dei lavori peggiori che si possano immaginare. Responsabile di una libreria. Responsabile di un pub. Responsabile di diverse bancarotte. Ho lavorato in un negozio di dischi. Ho trasportato sacchi di letame.» Nel 1994, il suo primo lavoro per la Marvel Comics: da allora ha letteralmente rivoluzionato il mondo delle storie a fumetti, influenzando naturalmente anche il linguaggio e gli stili dei grandi film di successo tratti dagli eroi Marvel (X-Men, Avengers). Il suo approccio eclettico, irriverente e geniale gli ha procurato numerosissimi premi. Da un suo thriller a fumetti è stato tratto il film RED, con Bruce Willis. È inoltre l’autore di Iron Man: Extremis (Marvel Comics) che ha ispirato il film Iron Man 3.  Negli USA, La macchina dei corpi sarà presto anche una serie televisiva.

    

La macchina dei corpi di Warren Ellis (Longanesi - La Gaja Scienza n. 1106), 296 pagine, euro 16,40 - ISBN - Traduzione di Massimo Gardella