Arriva in libreria in questi giorni il secondo volume della nuova collana di apocrifi e pastiche sherlockiani diretta da Luigi Pachì. Ufficialmente sarà disponibile a fine di giugno, ma da qualche giorno è già possibile preordinarlo con lo “sconto soci” sul Delos Store. L’indirizzo per il preordine è riportato in basso pagina.

Ricordiamo brevemente di cosa tratta questa inedita avventura di Sherlock Holmes... Se nel primo volume ci siamo imbattuti in una sorta di Spy Story, nella quale Holmes e Watson devono salvare i Romanov nella nascente Unione Sovietica (cfr. Sherlock Holmes e il segreto del dottor Watson), questo secondo volume propone invece un’avventura tutta da scoprire che mescola assieme i personaggi inquietanti di Jack lo squartatore e quelli di un vampiro in cerca di libertà... Ci si troverà, infatti, in Sherlock Holmes e il vampiro di Whitechapel, dello statunitense Dean P. Turnbloom, sulle tracce di uno storico assassino e di un mistero a tinte sovrannaturali.

            

Scrive nella sua introduzione al volume, Alessandra Calanchi: «Sherlock Holmes e il vampiro di Whitechapel di Dean P. Turnbloom, è talmente ben scritto e l’atmosfera è talmente realistica che questa full immersion nella Londra del 1888 è assolutamente da non perdere. E non è tutto qui: questa è anche una storia di immigrati, di matrimoni combinati, di falsi Van Gogh, di vicende ai confini tra scienza e superstizione e alle radici delle moderne scienze forensi... Intelligente e colto il riferimento alla Comunità scientifica, che, avendo definitivamente messo al bando la superstizione permette paradossalmente al vampiro di muoversi con maggiore tranquillità. È inquietante, ma in queste pagine sono l’Accademia delle Scienze a Parigi e il giovane ematologo che svolge le sue ricerche a Londra a rappresentare il mondo “altro” rispetto a quello del vampiro, che pur seminando cadaveri e addicts in tutta Europa dà continuità alla Storia e unisce le geografie sconvolte dell’Impero e dei paesi circostanti. E non per malvagità, intendiamoci: che anzi il nostro barone cercherà in ogni modo di farsi “guarire” dalla sua straordinaria malattia.»

Insomma: Holmes che beve espresso, vampiri cosmopoliti, fanciulle sfortunate e invenzioni strepitose (su tutte quella del fonografo, celebrato del resto dallo stesso Doyle nel suo racconto “The Voice of Science”, 1891), e un Watson umanissimo, grande co-protagonista di Holmes, in una trama serrata e verosimile che ci restituisce tutto il fascino e tutto l’orrore della Londra vittoriana”.

          

La sinossi:

Il più famoso Consulting Detective dell’Inghilterra vittoriana è sulle tracce del peggior serial killer che Londra ricordi: Jack lo Squartatore. Ma in Sherlock Holmes e il Vampiro di Whitechapel, Jack è un vampiro e Holmes si rifiuta di crederlo rischiando la disfatta più totale, mentre i due si sfidano a duello in questo romanzo incantevole e originale.

Gli appassionati di Sherlock Holmes, i lettori di Jack lo Squartatore e gli amanti dei vampiri alla Bram Stoker, troveranno sicuramente qualcosa da amare in questo romanzo storicamente attento e ricercato, che mescola con coraggio e abilità generi differenti che in questo libro si sposano alla perfezione.

            

Un brano:

Holmes tirò fuori la sua pipa dal taschino del cappotto e chiese: — Le dispiace se fumo, Barone?

— Per nulla, Signor Holmes.

Rispondendo grazie, Holmes sfregò un fiammifero sull’astuccio posato sullo scaffale, notando soddisfatto nel farlo l’apprensione che trapelava dal volto del barone.

— Ci sono naturalmente delle prove che possono dimostrare in modo definitivo l’identità dell’assassino.

— Oh! E mi dica, quali sarebbero queste prove, Signor Holmes?

— L’assassino è chiaramente un collezionista di qualche genere — considerò Holmes, tornando con lo sguardo sull’astuccio nello scaffale.

— Un collezionista? Di cosa?

— Il nostro assassino si è dato una gran pena nel collezionare alcuni organi delle sue vittime; un utero qui, un rene là. Forse come cimelio: qualcosa da tenere sotto chiave, da conservare. Che, nel momento più adatto, possa essere tirato fuori e ammirato come frutto del suo oscuro lavoro.

           

La quarta di copertina:

Un’indagine del più grande detective di tutti i tempi alle prese con un inedito Jack lo squartatore. 

Approvato dalla Conan Doyle Estate.

            

L’autore:

Dean P. Turnbloom, nato nel 1954, settimo figlio di un minatore di carbone del sud dell’Indiana, si arruola nella Marina degli Stati Uniti nel 1973, dove presta servizio per trent’anni. È durante il periodo che passa in Marina che conosce e sposa una bella ragazza californiana, Nanette, che sarà madre dei suoi tre figli. 

Turnbloom è anche l’autore di una serie di libri pubblicati dalle Edizioni Pelican, intitolati “PRIZEWINNING POLITICAL CARTOONS” con edizioni stampate nel 2008, 2010, 2011 e nel marzo 2012. Oltre a questo, suoi racconti sono stati pubblicati dagli editori L&L Dreamspell e Death Head Grin. Turnbloom risiede attualmente nel sud della California con quella che da 34 anni è sua moglie, tre figli, due nipoti, quattro cani, due gatti e un uccello (non tutti nella stessa casa).

          

Sherlock Holmes e il vampiro di Whitechapel di Dean P. Turnbloom (Delos Books - Baker Street Collection - Giugno 2013) 270 pagine, euro 16,50 - ISBN 9788865304082

L’indirizzo per il preordine è il seguente: www.delosstore.it/delosbooks/43613/sherlock-holmes-e-il-vampiro-di-whitechapel/