La casa editrice Aìsara sta per portare in libreria la nuova opera dell’autore noir francese André Héléna: Viva la muerte!

 

Dalla quarta di copertina:

In una Spagna lacerata dalla guerra civile, José è un malvivente come tanti che si dedica a qualche furtarello, finché non incontra un certo Salvador, che gli propone un grosso affare e prima di svignarsela gli frega abilmente parte del bottino. Quando i due si ritrovano, sono ancora una volta l’uno contro l’altro: Salvador, sporco traditore, è anche uno spietato falangista. La furia di José non può più attendere, la disperata sete di morte e vendetta ha finalmente trovato la sua bandiera.

         

Un estratto:

«Per mesi, per anni ci eravamo combattuti, ci eravamo sparati addosso, c’erano milioni di morti, feriti, sfollati, scomparsi, fucilati, esiliati e prigionieri, ed eccoci lì tutti insieme, amici e nemici, a sorseggiare anisette, a rispondere agli sguardi delle ragazze e ad approfittare della vita. O piuttosto a marcire nella stessa merda, vincitori e vinti, da quei bravi coglioni che eravamo. Ed era curioso come tutti odiassimo esattamente la stessa gente, coloro che avevano veramente approfittato della guerra, vale a dire lo sbirro, il falangista, il giudice, l’ufficiale e il prete.»

    

Héléna inventa la scrittura terroristica. L’anarchico si vendica. Onestamente, senza fede né legge, celebrando una sorta di paradiso sovversivo, crudele e violento, addolcito dalla nostalgia dei vinti e dal tempo che passa. (Jean-Pierre Deloux)

    

André Héléna (Narbonne 1919 - Leucate 1972) è considerato uno dei massimi rappresentanti del noir francese.

Nel 1948, durante una reclusione in carcere, scrive il suo primo romanzo Gli sbirri hanno sempre ragione (Aìsara 2009). Comincia così la sua sterminata produzione letteraria, spesso associata a quella dei contemporanei Léo Malet e Jean Amila per l’efficacia nel rappresentare gli anni dell’occupazione tedesca.

Per i suoi “vinti” ricchi di fascino e i suoi dialoghi brillanti viene invece paragonato a David Goodis. Tra i noir, Il gusto del sangue (Aìsara 2008), e I clienti del Central Hôtel (Aìsara 2009) gli valsero i maggiori riconoscimenti.

Dimenticato dai contemporanei, viene ora ripubblicato anche in Francia e celebrato come “Le Prince noir”.

   

Viva la muerte! di André Héléna (Aìsara), 192 pagine, euro 16,00 - ISBN 978-88-6104-094-6 - Traduzione di Giovanni Zucca